Auguri!

Tanti auguri di Buona Pasqua a tutti!

IN PRINCIPIO ERA LA MATITA DISEGNARE IL PROGETTO

Archivio Giovanni Sacchi via Luigi Granelli 1 | Sesto San Giovanni
Milano Città Metropolitana | M1 Sesto Marelli | M5 Bignami Parco Nord

I Musei del Design conservano nei loro archivi uno straordinario patrimonio fatto di schizzi, disegni tecnici, prove d’autore, esecutivi, note e appunti visivi disegnati dai progettisti durante l’iter di realizzazione di un prodotto.
Tra gli altri quelli di Ettore Sottsass, Anna Castelli Ferrieri, Bruno Munari, Giò Pomodoro, Lucio Fontana. Mostrarli al pubblico è un omaggio ai progettisti e uno stimolo a non abbandonare la matita.
In occasione della Milano Design Week 2019 questa seconda mostra del Circuito lombardo dei Musei del Design pone l’accento sul tema del disegno, mentre nella scorsa edizione chiedemmo ai Musei un oggetto che li rappresentasse.
Vi invitiamo a inaugurarla insieme a noi mercoledì 10 aprile in compagnia di un bicchiere di vino.
10 > 13 aprile 2019 | 10.00 > 22.00
inaugurazione 10 aprile | ore 18.30

In mostra progetti provenienti da:
_Aiap Cdpg, Centro di Documentazione sul Progetto Grafico
_Archivio Giovanni Sacchi
_Museo Fratelli Cozzi, Alfa Romeo
_Museo Fisogni delle Pompe di Benzina
_Fondazione ISEC
_Kartell Museo
_Molteni Museum
_MUMAC, Museo della Macchina per Caffè di Gruppo Cimbali
_Archivio Storico SDF e Museo SAME

Per info: http://www.archiviosacchi.it/news/principio-era-la-matita

Il mercato del coworking si espande e il colosso Iwg scommette sull’Italia. A cura di Evelina Marchesini

Il 73% degli intervistati in Italia è convinto che non si andrà più a lavorare in ufficio a partire dal 2035 o anche prima

L’ufficio tradizionale, il traffico da affrontare per andare a lavorare e tornare a casa, gli alti costi aziendali per offrire postazioni di lavoro vecchio stile: tutto ciò sta rapidamente andando verso la rottamazione. La scrivania in azienda già oggi non è più la sola opzione per il datore di lavoro. Lo smart working è sempre più diffuso a livello internazionale e in Italia, tanto che nel nostro Paese già due dipendenti su tre lavorano da remoto almeno una volta la settimana, il che non vuol dire necessariamente da casa.

Spazi di coworking, business lounge e spazi di lavoro flessibile stanno conoscendo un crescente successo. A livello mondiale, più della metà dei lavoratori dipendenti lavorano da un luogo diverso da quello aziendale per almeno 2,5 giorni la settimana. E l’85% dei datori di lavoro che ha optato per il lavoro flessibile dei propri dipendenti testimonia che c’è stato un aumento di produttività legato alla flessibilità. Il lavoro flessibile, o smart working, è anche una potente arma per attrarre (e mantenere) talenti nella propria azienda. Questi i principali risultati della Iwg Global Workspace Survey, che Il Sole 24 Ore è in grado di anticipare per l’Italia, i cui dati si riferiscono allo scorso gennaio 2019, raccolti da 15mila tra dipendenti e datori di lavoro in 80 Paesi. Iwg è leader degli spazi di lavoro flessibile a livello mondiale e oggi circa 2,5 milioni di lavoratori nel mondo usufruiscono dello smart e del coworking negli spazi di uno dei brand del gruppo: Regus, Spaces, Hq, Signature, No 18. Ma come funziona esattamente ? È sufficiente prenotare lo spazio: già arredato, provvisto di connessioni, utenze telefoniche e servizi di segreteria. Non vi sono limiti di tempo: per diversi anni o anche solo per un’ora. È possibile prenotare tramite una app.

L’Italia per Iwg è un Paese chiave in termini di espansione e di nuovi investimenti, così come ha spiegato al Sole 24 Ore Paulo Dias, Ceo Southern Europe, Africa & Brazil di Iwg, durante lo scorso Mipim di Cannes. «L’Italia è cresciuta moltissimo negli ultimi anni – dice – e continuerà a crescere nei prossimi. Per noi si tratta di un Paese importantissimo, alle prese con una rapida rivoluzione culturale». Dalla Survey di Iwg emerge per esempio che il 73% degli intervistati in Italia è convinto che non si andrà più a lavorare in ufficio a partire dal 2035 o anche prima. «Non sono solo i lavoratori a volerlo – spiega Dias –. Anzi, sono proprio le aziende a spingere, perché il lavoro flessibile costa meno, è più produttivo. Basti un esempio: con 50 euro al mese è possibile avere il primo step dei nostri abbonamenti, che consente un uso libero e flessibile di tutte le nostre strutture, prenotabili con un’apposita app e dotati dei supporti informatici più all’avanguardia». Perché appunto il lavoro flessibile non equivale al lavoro da casa.

In Italia Iwg è presente con i marchi Regus e Spaces, entrambi in forte espansione, con un totale di 50 centri e 100mila metri quadrati di uffici flessibili. Milano si conferma capitale dello smart working con 25 business center. Con le inaugurazioni di Milano Porta Venezia e Milano Loreto, l’apertura del quarto spazio a Torino e del secondo a Padova e con lo sbarco nella città di Firenze, il numero di business center Regus alla fine del 2018 si attesta a 48. Il brand Spaces ha invece debuttato a Roma, con l’apertura di uno spazio di sette piani in un edificio in zona Eur e per Spaces è già prevista una pipeline di aperture a Milano e a Roma per tutto il 2019. 

Ma la grande novità per l’Italia nello smart working è il lancio del modello di franchising per Regus. Il progetto garantirà al franchisee l’utilizzo di un marchio e di un know-how forti di più di 30 anni di esperienza e anche grazie a questo nuovo format, Regus si pone l’obiettivo di raggiungere i 65 business center in Italia entro la fine del 2019. Il business degli spazi di lavoro flessibile è un segmento del real estate particolarmente promettente: si calcola che, entro il 2025, il 30% dell’ immobiliare delle grandi aziende sarà costituita da spazi di lavoro flessibile, con una crescita di questo mercato pari al 13% annuo a livello mondiale (fonti: Jll e Cbre). «Solo in Italia, Regus ha assistito a una crescita esponenziale dei propri business center: nel 2009 gestiva 10 sedi sul territorio nazionale in sole tre città; oggi i business center sono diventati 50 in 12 diverse città di tutta la Penisola – spiega Dias –. Entro la fine dell’anno, Regus si pone l’obiettivo di arrivare a quota 65 business center». Il format del franchising per Regus ha debuttato nel 2015 in 12 Paesi extra-europei ed dal 2018 anche in Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna e ora Italia.

In foto KALPA, presso Co+Fabb – Sesto San Giovanni

COMUNICARE L’IMPRESA – 4) Public Speaking, consigli e tecniche a cura di Jacopo Perfetti – 27 Marzo 2019

L’importanza di saper presentare le proprie idee e i propri progetti davanti a un pubblico in maniera chiara e comprensibile.

In questo appuntamento, condivideremo con l’imprenditore, autore e docente Jacopo Perfetti alcune tecniche e consigli pratici su come migliorare le proprie presentazioni e il modo in cui parlare in pubblico.

Iscriviti qui: https://bit.ly/2F93ESQ

Jacopo Perfetti
Autore di “ Inventati il lavoro” (edito Feltrinelli) oltre a diverse pubblicazioni in Italia e all’estero sul tema dell’imprenditoria e dell’innovazione dei modelli di business; docente in SDA Bocconi,
relatore ,speaker a conferenze, trasmissioni ed eventi sui temi dell’imprenditoria, dell’innovazione e della creatività.
Consulente marketing e strategico, co-fondatore di Round, Art Kitchen, Fired, Akitique, Superground, Hevai, Placework, Artline e Indie Jobs : https://www.jacopoperfetti.com/

BUSINESS DEVELOPMENT: AN INTERACTIVE CLASS

Il seminario ha come obiettivo lo sviluppo della consapevolezza in ambito imprenditoriale e di stimolare lo sviluppo di strumenti e metodi per rispondere con prontezza alle sfide che il mercato globale e la rivoluzione digitale stanno ponendo a tutti gli attori coinvolti nella catena del valore.

Il seminario sarà strutturato in modo da coinvolgere i partecipanti in modalità interattiva e cooperativa per condividere le esperienze ed individuare eventuali aree di intervento.

Come sviluppare il proprio business ai tempi dell’industria 4.0? Come far nascere un’esigenza nei clienti B2B? Come creare un’efficace customizzazione e un network tra start up? Mauro Formaggio ne parla in una classe interattiva a Co+Fabb, coworking specializzato in start up di innovazioni tecnologica.

  1. Business Development – definiamolo.
  2. La rivoluzione della trasformazione digitale.
  3. Chi, perché e quando fare Business Development?
  4. E.. il Marketing e le Vendite?
  5. Sviluppare il proprio business.
  6. Strategia e innovazione.
  7. Quali strumenti e quali metodi?
  8. Skill e mindset.
  9. Siamo pronti?
  10. Discussione finale.

Mauro Formaggio

Mauro ha iniziato la sua carriera professionale nel 1987 in ambito manifatturiero presso la ST Microelectronics in area tecnica su sistemi di automazione; dal 1989 ha lavorato nel settore telecomunicazioni presso primarie multinazionali quali Sirti, Eni, Albacom, Omnitel-Vodafone e 3 Italia.
Ha partecipato alla progettazione delle rete digitale nazionale e mobile analogica e digitale; in Eni,allo sviluppo della rete di trasporto e dati IP a supporto del core business di gruppo ed ha partecipato alla stesura del business-plan della Joint Venture Eni-BT/Albacom.
In Omnitel ha partecipato alla fase finale dello start-up in area tecnica di progettazione reti per poi occuparsi in area commerciale dello sviluppo dei progetti per i clienti business come supporto alle vendite.
Nell’ area Marketing Business di Omnitel-Vodafone ha seguito lo sviluppo e la commercializzazione dei servizi GPRS e di servizi innovativi per i clienti.
Ha partecipato allo start-up di 3 Italia partecipando allo sviluppo dei servizi dati per il mercato business in area marketing dove ha altresì gestito lo sviluppo dei primi servizi broadband HSDPA. Si è poi occupato di Business Development per il mercato Business e Consumer ed ha seguito lo sviluppo in area marketing terminali di nuovi prodotti tra cui il Web Cube.
Sempre in area marketing si è occupato di servizi wholesale e di sviluppo prodotti/servizi e processi per l’offerta roaming internazionale.
Attualmente si occupa di consulenza per le aziende in ambito Digital Transformation, Project Management e business development seguendo anche gli aspetti relativi ai contesti IoT ed Industry 4.0.

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Mobiix al MECSPE 2019

Mobiix vola a Parma per la fiera dell’Industria manifatturiera. Dal 28 al 30 marzo la start up di stanza a Co+Fabb sarà allo stand E 64 nel Padiglione 6, in occasione dell’evento Fabbrica Digitale presso il MECSPE, il più grande appuntamento italiano dedicato all’innovazione tecnologica per l’industria manifatturiera.

Durante la fiera Mobiix avrà modo di presentare le proprie innovazioni nel campo dell’industria 4.0, tra cui: la Suite SureDoc che permette di “digitalizzare” qualsiasi procedura ancora su carta fino alla raccolta della firma; l’ iiXDrone che esegue l’inventario volando; la prima app basata su smartwatch per la gestione degli allarmi sulle linee di produzione; il primo kit di assistenza remota con Hololens Microsoft, il sistema di raccolta dati remoti IoT basato su scheda industrial cots: Raspberry, Kitra 710c e Kitra GTI.

MECSPE, Fabbrica Digitale, Stand E 64, Padiglione 6. Dal 28 al 30 marzo, Parma.

Logo Mobiix

Gli investimenti delle imprese in innovazione digitale per il 2019

In quali settori investire per quanto riguarda l’innovazione digitale delle aziende nel 2019?

La risposta arriva dalla Ricerca degli Osservatori Digital Transformation Academy e Startup Intelligence, nella quale, attraverso le analisi della survey association 2018 di 250 Chief Innovation Officier, è possibile vedere le principali direzioni prese nelle aziende italiane dagli investimenti in innovazione digitale per il 2019.

Gli investimenti in innovazione digitale per il 2019 saranno concentrati su sei principali aree. Vediamo quali.

  1. Digitalizzazione e dematerializzazione di processi e documenti: il transato eCommerce B2B raggiunge i 335 miliardi di euro, pari al 15% degli scambi tra imprese.
  2. Business Intelligence e Big Data: pari merito effettivo tra i due macro-settori. Il mercato analytics in Italia nel 2018 è cresciuto del 26%, raggiungendo quota 1,2 miliardi di euro.
  3. Sviluppo e rinnovamento di sistemi gestionali e ERP
  4. Sviluppo e rinnovamento dei sistemi CRM
  5. Soluzioni di eCommerce e Mobile Commerce
  6. Sistemi di information Security, Compliance e Risk Management

Nel complesso, rimangono in top ten le applicazioni e tecnologie di Industry 4.0 legate al Piano Calenda ed entra per la prima volta il settore del Cognitive Computing, Machine Learning e Artificial Intelligence. La sensazione, infine, come rilevato anche da EconomyUp, è che si va rafforzando e strutturando l’investimento nello sviluppo digitale anche in Italia, tendenzialmente fanalino di coda in Europa nel settore.

COMUNICARE L’IMPRESA

Ciclo d’incontri sulla comunicazione d’impresa presso Co+Fabb 

La cura dell’immagine aziendale è un aspetto ormai irrinunciabile anche per le piccole imprese.

La comunicazione d’impresa infatti è lo strumento principe per mettere in contatto il brand con le persone e le altre aziende. In particolare, per chi si occupa d’innovazione tecnologica, creare un’immagine efficace e accattivante del brand è indispensabile.


Alchema, società di consulenza e responsabile della segreteria generale SIEC, ha deciso di organizzare un corso “base” sulla comunicazione d’impresa rivolto alle imprese associate all’associazione di categoria SIEC e alle aziende di Co+Fabb.

Il corso si svilupperà in quattro date, ciascuna dedicata a una tematica specifica.

  • 30 gennaio 2019: “Perché comunicare”, introduzione a cura di Mirella Villa, amministratore unico di Mirella Villa Comunicazione;
  • 14 marzo 2019: “Business Development”, a cura di Adam James Cavallari (executive managing director di Noon Care) e Mauro Formaggio (esperto di business development e marketing);
  • 27 marzo 2019: “Public speaking: come parlare in pubblico?” (relatore da definire)

Il corso è completamente gratuito.
Gli incontri della durata di due ore (16.30 – 18.30) si terranno presso Co+Fabb, via Carducci n. 39, Sesto San Giovanni (MI).

 Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere a info@alchema.it


Auguri di Buone Feste

Buon Natale e Felice Anno Nuovo!


I nostri uffici rimarranno chiusi per le festività natalizie nei giorni 24 e 31 Dicembre 2018.


Co+Fabb entra a fare parte del Distretto Bicocca

Distretto Bicocca: Cultura e innovazione per la città metropolitana di Milano

Co+Fabb entra a far parte del Distretto Bicocca, insieme alle istituzioni più attive dell’area nord di Milano e i Comuni limitrofi di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni.
L’obiettivo è valorizzare e qualificare l’area nord della Città metropolitana di Milano, favorire la collaborazione fra istituzioni, l’attrazione di talenti, la creazione di opportunità di crescita e sviluppo, migliorare la qualità dei servizi e della vita dei residenti e di quanti operano sul territorio.

Fanno parte del Distretto Bicocca: Archivio Giovanni Sacchi e Spazio MIL, CEFRIEL1 Ateneo, CNR Milano, Co+Fabb, Comitato Quartiere Bicocca, COOP Lombardia, Deutsche Bank Italia, Distretto Green High Tech Monza Brianza, ENGIE, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia-CSC, Fondazione Cineteca Milano-Cineteca di Milano, Fondazione HangarBicocca, Fondazione I Pomeriggi musicali / Teatro degli Arcimboldi, Fondazione I Pomeriggi musicali / Teatro degli Arcimboldi, Fondazione ISEC-Istituto per la storia dell’età contemporanea, Fondazione Milano / Scuole civiche di Milano, Fondazione Museo di fotografia contemporanea, Fondazione Pirelli, Interlem, Ospedale Niguarda, Parco Nord Milano, Siemens Italia, Università degli Studi Milano-Bicocca.